Per un pò di giorni ho cercato un libro da leggere.
Ho leggiucchiato quello che mi ha consigliato mio fratello: interessante, stimolante, ti permette di conoscere cose che prima ignoravi, a suo parere. Ma "I segreti del Codice", almeno all'inizio, mi è sembrato un temino delle medie, appena appena sconfinante nella ricerca di storia (sempre delle medie). Abbandonato dopo 4 pagine.
[Mio fratello ha provato a rifilarlo anche a Lei, la quale ha risposto con un energico: "Nooo, non ho letto neanche il primo!". Falle tu capire che non è un libro a puntate].
Ho cominciato a leggere trepidamente "La bambina Icaro", comprato solo qualche mese fa, che si vendeva benissimo come rilassante e disimpegnato libro serale. Di quelli tranquilli, talmente tranquilli che dopo un paio di settimane ti sei già dimenticata la trama.
E avevo ragione: tranquillo, disimpegnato, ma disimpegnato davvero, disimpegnato sul serio, così disimpegnato che a mio parere la scrittrice non si è impegnata proprio neanche un pò per scriverlo.
Che tristezza.
Ok, entrambi erano in traduzione, e i libri, come dice il saggio, andrebbero letti in lingua originale; ma a me piace la lingua forbita, l'azzardo, la ricchezza verbale, l'altisonanza, mi piace scorrere le pagine e dirmi: "C***o, ma questa parola cosa c***o vuol dire? C***o, non lo so proprio l'Italiano, c***o, ma questo qui, c***o, se lo sa".
Le parole devono saper perfettamente coniugare forma audace e contenuto chiaro.
Ne è maestro Umberto Eco nelle primissime righe de "Il pendolo di Foucault":
<<Fu allora che vidi il Pendolo.
La sfera, mobile all'estremità di un lungo filo fissato alla volta del coro, descriveva le sue ampie oscillazioni con isocrona maestà.
Io sapevo - ma chiunque avrebbe dovuto avvertire nell'incanto di quel placido respiro - che il periodo era regolato dal rapporto tra la radice quadrata della lunghezza del filo e quel numero π che, irrazionale alle menti sublunari, per divina ragione lega necessariamente la circonferenza al diametro di tutti i cerchi possibili - così che il tempo di quel vagare di una sfera dall'uno all'altro polo era effetto di una arcana cospirazione tra le più intemporali delle misure, l'unità del punto di sospensione, la dualità di una astratta dimensione, la natura ternaria di π, il tetragono segreto della radice, la perfezione del cerchio>>.
...
L'importante è essere chiari.